SPECIAL PROJECT

IMPERMANENZA di Ángel de la Guarda
IMPERMANENZA affonda le sue radici in un lavoro durato tre anni, esposto originariamente ad ARCO Madrid e successivamente andato perduto in circostanze misteriose. A distanza di tempo, ho scelto di farlo rinascere: da questa genesi travagliata e dal concetto di perdita scaturisce il titolo, "Impermanenza".
L’installazione si compone di 150 miniature dipinte a mano su entrambi i lati di fogli in acetato trasparente, incastonati in telai per diapositive (36 \times 24 mm). Queste opere racchiudono una pluralità di linguaggi pittorici e tecniche di ricerca che, proiettate in grande formato e accompagnate da un soundscape dedicato (dal vivo o registrato), danno vita a un diaporama dinamico. L’animazione non è digitale, ma analogica: una serie di prismi in vetro, mossi manualmente, crea atmosfere caleidoscopiche e avvolgenti che dilatano l'immagine su pareti, soffitto e spettatori, abbattendo il confine tra opera e pubblico.
L'intento è restituire centralità alla materia analogica, oggi percepita come obsoleta. Con un gesto romantico, ho voluto riscoprire l’analogico come radice creativa dell'estetica digitale contemporanea. Grazie all’esecuzione manuale e alla variabilità del ritmo, ogni proiezione diventa un evento unico e irripetibile.
Ángel de la Guarda alterna la vita artistica con quella di prototipista. Ciò che le unisce sono le mani.
Laureato all’ Accademia José Nogué di Jaén, ha fondato la casa Inventada, un collettivo artistico indipendente. Da solo e in collettiva ha partecipato a mostre, inclusa l’ARCO, conferenze e spettacoli in Spagna. Vive in Italia dal 2010, e dopo anni dedicati a scolpire prototipi di fari, grazie a un anno sabbatico, è tornato a produrre ARTE. IMPERMANENZA, che vedrete a Paratissima, è il risultato.


