SPECIAL PROJECT


Accademia Parade
WASHED ASHORE
a cura di: Ylenia Regia Corte
Supervisione scientifica di: Roberto Mastroianni
La seconda edizione di Special Project Accademia Parade nasce dalla collaborazione tra l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Paratissima, con l’obiettivo di promuovere e valorizzare i giovani talenti emergenti nel panorama artistico contemporaneo, offrendo loro uno spazio concreto di espressione e visibilità, per supportare l’inizio del loro percorso professionale. In particolare, il progetto si rivolge a studenti e neolaureati dell’Accademia, con l’intento di supportare le prime fasi del loro percorso di inserimento professionale sia come artisti che come curatori.
Quest’anno il progetto pone l’accento sulle collaborazioni tra l’Accademia Albertina e le Università e Scuole d’Arte europee ed extraeuropee, incentrando questa edizione sull’asse Italia – Grecia.
Washed Ashore, all’interno del contesto degli special project si sviluppa in due mostre e un’installazione site specific. La prima mostra è dedicata alla ricerca di Ioannis Melanitis (docente, Prorettore e Direttore del Master in Digital Arts presso l’Accademia di Belle Arti di Atene) che da anni indaga il rapporto uomo – natura – cultura attraverso il linguaggio artistico, la ricerca biologica e i presupposti filosofici. Alla luce delle trasformazioni rese possibili dalle tecnologie e dalla sperimentazione bio-tecnologica, la sua produzione artistica ha dato luce a Leda Melanitis, una “figlia” genetica nata dall’innesto di un suo gene nel genoma di una farfalla. Parallelamente alla bioArt, continua la sua produzione pittorica nella quale rilegge mito e filosofia classica attraverso le farfalle e il mimetismo, inteso come “arte naturale” fondata sull’inganno visivo.
La seconda mostra è una bipersonale di due giovani artiste greche, entrambe interessate al tempo e alle tracce che lascia.
Konstantina Rista (1996, Atene), esplora la tensione tra forme organiche e industriali, seguendone i processi di trasformazione e accumulo. Lavora con materiali, a volte organici, a volte plasmati per simulare un’organicità, trattandoli come corpi che ne conservano le tracce di un contatto, del tempo o dei mutamenti della società –riflessione che si estende alla saturazione della vita digitale.
Agapi Kanellopoulou (1997, Atene), proviene da un’insolita formazione matematica alla quale si aggiungono studi in Pittura e Grafica d’Arte presso l’Accademia. Con la sua indagine pittorica cerca di materializzare l’invisibile, di raccontare l’ineffabile, ponendo l’attenzione su tutto quello che un tempo c’era ed è andato perso, o che è ancora lì ma non viene detto. Dipingendo su tela o incidendo una lastra cerca di arrestare il tempo, di fermare un ricordo, pur sapendo che non esiste ricordo “fermabile” e che sempre si tratterà di un artefatto mentale.
Questa seconda sezione si conclude con un’installazione dell’artista Maria Antonela Bresug (2000, Botosani, Romania), studentessa dell’Accademia. L’installazione tessile, visibile dall’esterno del Real Collegio, è stata realizzata site specific. L’artista ha unito la sua pratica sartoriale alla sua continua scoperta sul suo portato culturale, rammendando un sapere tramandatole oralmente. Il suo intento è cucire insieme due culture, come l’albero spezzato a metà, ma dal filo rosso tenuto insieme. Un’identità cresciuta tra due appartenenze, non frammentata, ma ibridata.
Washed Ashore presenta l’abbattimento del confine, il portato dai mari, la ricerca delle radici, la stretta su un ricordo, il mito lontano e il progresso futuro.
Il progetto curatoriale è sviluppato da Ylenia Regia Corte, neolaureata presso l’Accademia e curatrice indipendente, con la supervisione di Roberto Mastroianni.


