SPECIAL PROJECT
PARATISSIMA FACTORY

Psychedelic Ballroom di Woodstock Roll
Artisti in mostra: Alan Omar Alva Hernández, Claudia Francisetti
Si aprono le danze. Il salone da ballo si accende di colori fluorescenti, un cielo illusorio crea spazi tridimensionali che si popolano di pianeti e satelliti. Geometrie sacre danzano nello spazio, leggere e vibranti, scendono dal soffitto come lampadari barocchi per interagire con l'incedere del pubblico. Lo spazio si fa scenario pronto a ospitare il gioco della corte psichedelica, il ballo dei corpi e dei ruoli sociali: re e regine, principi e principesse, giocolieri, buffoni e artisti.
La coscienza si espande in un mondo animato dalla luce ultravioletta, dalle linee delle geometrie ancestrali, dal manifestarsi delle forme composte, sintetizzate e ripetute dei frattali.
Per migliaia di anni in varie culture si è fatto uso di sostanze psicoattive per motivi cerimoniali e medicinali, nel 1956 lo psichiatra canadese Humphry Osmond nominó la condizione mentale data dall'uso di queste sostanze come PSICHEDELIA. Si tratta di esperienze che vanno molto al di là della semplice alterazione della coscienza, la parola viene dal greco psychē (psiche, anima) e dēloō (manifestare, rivelare) e significa letteralmente "rivelazione della mente" o "manifestazione dell'anima”.
Negli anni settanta le sperimentazioni di scienziati come Hoffman hanno messo maggiormente a fuoco l’effetto di queste sostanze psicoattive sui sensi:
«Caleidoscopiche immagini si agitavano dentro di me, si alternavano, si aprivano e si richiudevano in cerchi e spirali». (Alfred Hoffman, Il mio bambino difficile, Urra, Milano, 1995)
Le arti hanno recepito questi stimoli e le hanno tradotte in un linguaggio che, senza necessità di alterazioni chimiche, fonda universi psichedelici. Così si presentano le visioni geometriche di Woodstock Roll, esperienze visuali che trascendono tempo e spazio costruendo allucinazioni tanto tangibili da apparire reali.
Testo a cura di Claudia Francisetti
Woodstock Roll è un progetto nato in Messico in ottobre 2025 dall'incontro di due artisti nomadi, una cagnolina e un van giallo: Alan Alva, Claudia Francisetti, Zuki e il Woodstock. Il Woodstock è il contenitore e il motore del progetto, è un van attrezzato che permette agli altri componenti di vivere viaggiando in Latino America. Claudia e Alan sono fire dancers professionali e realizzano decorazioni di Sacred Geometry e String Art di varie dimensioni in eventi, festival e spazi privati.
IG: @woodstock.roll


