
IL TEMA FOOLISH

Per la sua 22ª edizione, Paratissima invita artisti e pubblico in una grande corte contemporanea.
Dal 30 ottobre al 1 novembre, il Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri si tramuta in un palcoscenico di visioni e prospettive inattese, capaci di interpretare il presente da angolazioni differenti.
Viviamo in un tempo attraversato da tensioni profonde. Guerre, polarizzazioni, crisi ambientali, sovraccarico di immagini e informazioni, accelerazione continua. Un presente che sembra chiedere continuamente risposte veloci a questioni sempre più complesse. Un presente che accetta e poco spesso interroga.
È in questo scenario che la figura del Fool torna predominante.
Nella letteratura e nel pensiero occidentale il Fool assume forme diverse, ma conserva la stessa funzione: figura liminale che mette in discussione norme, gerarchie e certezze.
Nelle opere di Shakespeare è il personaggio autorizzato a dire la verità al Re attraverso satira e paradosso, smascherando il potere e le contraddizioni. Nell'Elogio della follia di Erasmo, la follia diventa una maschera retorica che permette una critica pungente della società, delle istituzioni e delle loro ipocrisie. Mentre nella letteratura russa, il folle occupa spesso una posizione privilegiata: libero dalle convenzioni, riesce a vedere ciò che gli altri preferiscono ignorare.
Così il Fool si traduce in ossimoro: non rappresenta l'assenza di ragione, ma diversa forma di lucidità.
Gli artisti, come i fools, attraversano immaginari in continua trasformazione, mettendo in discussione narrazioni dominanti e svelando spazi sorprendenti. Non replicano assertivamente il presente, ma lo interpretano, interrogandolo e riscrivendolo. Aprono spazi di riflessione, generano nuove connessioni, rendono visibile ciò che spesso rimane nascosto dietro l'abitudine, il conformismo o la velocità con cui scorrono le cose.
Con oltre 400 artisti tra mostre, installazioni, performance, incontri e laboratori, le architetture storiche del Collegio diventano il palcoscenico teatrale di una molteplicità di sguardi capaci di mettere in discussione il modo in cui interpretiamo il presente.
Questo movimento si espande oltre gli spazi espositivi attraverso Art in the City, il progetto che porta opere e interventi artistici nel tessuto urbano di Moncalieri. Le mostre e installazioni interrompono la continuità del paesaggio quotidiano, introducendo nuove possibilità di relazione con lo spazio pubblico e invitando cittadini e visitatori a osservare la città con occhi diversi.
Così Paratissima Live, il programma di talk, incontri e performance partecipa alla visione di corte. Voci, discipline e sensibilità differenti costruiscono un territorio aperto al confronto, al dubbio e alla complessità, restituendo all'arte il suo ruolo di spazio libero di riflessione.
Ma il Fool non appartiene soltanto agli artisti. Anche il pubblico è chiamato a vivere la corte.
Attraversando mostre, installazioni, interventi urbani e momenti di incontro, ogni visitatore è invitato a sospendere per un momento le proprie certezze, lasciarsi sorprendere, accettare il disorientamento come possibilità di scoperta. Non per trovare risposte immediate, ma per esercitare una diversa forma di attenzione verso il mondo.
L’arte del Fool non è possedere la ragione, ma impedire che il mondo smetta di farsi domande.

A firmare il visual di Paratissima Foolish è Chiara Morra, illustratrice e artista torinese.
La scelta di affidare a Morra l'artwork della 22ª edizione si inserisce nella missione che Paratissima porta avanti fin dalla sua nascita: credere nei talenti emergenti, offrire loro spazio, visibilità e occasioni concrete di crescita e sperimentazione.
Per Foolish, Chiara Morra ha realizzato un visual originale, nato dallo studio e dalla interpretazione del concept dell'edizione.
La mano del Fool invita il pubblico a varcare la soglia ed entrare nel suo mondo, nella sua visione, nella sua corte. Tra le dita custodisce una sfera luminosa, perfettamente circolare nella sua apparente intelligibilità, metafora di una verità che sembra possibile afferrare e che, al contrario, continua a sottrarsi a ogni definizione assoluta.
Blocchi geometrici, solidi e inscalfibili, attraversano il portale tra i due mondi come assiomi inconfutabili. Nella forma non possiamo leggerne l’origine, restando così sospesi tra ordine e paradosso, tra ciò che crediamo di sapere e ciò che siamo disposti a mettere in discussione.
Il visual diventa così un invito a compiere lo stesso gesto del Fool: attraversare la realtà tra certezza e dubbio.


