Recontemporary

Antropo – Amorfo

di Akasha e Corgiat

a cura di Recontemporary

Dal 5 al 29 maggio in ARTiglieria Con/temporary Art Center 

About Antropo - Amorfo

Antropomorfismo è la tendenza di attribuire apparenza umana, facoltà e destini a figure immaginarie, animali e cose. In particolare, l’attribuzione del fisico al divino, qualità intellettuali e morali.

Amorfismo, in chimica, cristallografia e, per estensione a tutte le altre aree delle scienze naturali, è la sostanza o la caratteristica priva di una forma ordinata. Un oggetto si dice essere amorfo se non ha una configurazione o delle caratteristiche definite.

Il concetto dietro ANTROPO-AMORFO è un lavoro audio video che si muove tra suggestioni astratte e reali.
Il progetto è sviluppato mescolando forme astratte con forme concrete attraverso la manipolazione estrema di dati e segnali al fine di trovare un punto di contatto tra l’effimero e il tangibile. La forma transumanizzata supera il brodo primordiale senza forma ma la vacuità dei suoi stessi occhi genera una dissonanza cognitiva: è un uomo, una forma, un punto fermo o solo l’inizio concreto del nostro viaggio?

In questo paesaggio immaginario le proposte irrazionali dello spirito umano vengono proiettate, con tutti i suoi materiali e le sue forze affettive. Forme in continuo mutamento e suoni elettroacustici dark conducono il pubblico dentro un movimento errante di cambiamenti di prospettiva, un continuo attraversamento del confine sottile tra forma e sostanza. È come immergersi dentro uno stato amorfo, tra solido e liquido, un’unica condizione della natura.

      A cura di Recontemporary

Akasha

Riccardo “Akasha” Franco-Loiri è un visual artist nato a Torino nel 1995. Specializzatosi in Produzione Audiovisuale presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo e in Motion Graphic & CGI presso iMasterArt, dal 2015 porta avanti la sua ricerca sulle relazioni fra luce e pixel intrecciando estetiche glitch e post-internet nell’intento di portare la propria visione di illusionismo digitale. Elabora tecniche legate al videomapping, alla performance digitale real-time, al 3D Scan e al VR che sfrutta nei suoi progetti e commissioni con il fine di abbattere i confini fra software e realtà vissuta. Ha lavorato e progettato video, stage, shows e videoscenografie per artisti musicali nazionali e internazionali come Boston 168, Eluize, Zion Train, Eugenio in Via di Gioia, Pvris, Tamburi Neri. E’ direttore visuale di Cubo Teatro e fondatore del collettivo multimediale High Files specializzatosi in 3D mapping architetturale con i quali ha ricevuto diversi premi internazionali su videomapping e produzioni teatrali.

Corgiat

Il compositore e produttore italiano di musica elettronica sperimentale Corgiat, alias di Giovanni Mecio, ha partecipato e vinto Jagermusic Lab 2019 a Berlino come uno dei migliori produttori emergenti in Italia. Classe 1995, si è specializzato in Composizione Musicale Elettroacustica presso il Conservatorio di Torino, dopo anni di studio del pianoforte classico e jazz. L’artista si è già esibito per diversi festival noti come Movement, Robot e Seeyousound festival, ottenendo il suo ormai ampio riconoscimento per la sua raffinata speculazione sulla percezione del suono e sul suo rapporto con la natura umana

About Recontemporary

Recontemporary è un club per la video arte.

Siamo una community, un’associazione culturale, e il primo spazio in Italia dedicato esclusivamente ai new media art. Promuoviamo mostre ed artisti multimediali, sviluppiamo progetti educativi sull’arte contemporanea e le tecnologie digitali.

Recontemporary nasce nel 2018 per esplorare l’impatto delle tecnologie digitali nell’arte contemporanea: il nostro obiettivo è costruire una community attiva e partecipativa, rendendo così più accessibile il linguaggio audiovisivo. Attraverso le mostre, i workshop e i laboratori con le scuole favoriamo la collaborazione e il dialogo tra istituzioni ed artisti nel panorama internazionale, per offrire una visione sempre più completa e aggiornata di una forma d’arte in continua evoluzione.

Recontemporary nasce da un’idea di Iole Pellion di Persano ed è curato da un team composto da Camilla Ferrero, Costanza Hardouin e Silvia Pennetta.

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