SPECIAL PROJECT

Dialogo di EM - Elena Radcenco e Mauro Petito
a cura di Sveva Manfredi Zavaglia
Elena Radcenco e Mauro Petito arrivano a Dialogo attraverso due percorsi distinti che, incontrandosi, riconoscono una stessa direzione di ricerca. Pittura e fotografia confluiscono in un linguaggio unico, costruito attraverso luce, colore, proporzione e relazione. Ogni elemento trova significato nella posizione che occupa rispetto agli altri. Ogni opera contiene un ordine, una sequenza, una relazione tra le parti che esiste prima dello sguardo di chi osserva. Al primo sguardo emergono frammenti: materia, colore, dettagli, porzioni apparentemente confuse. Prestando attenzione, ciò che sembrava separato comincia a entrare in relazione e l’immagine appare.
È in questo passaggio che prende forma Dialogo. L’opera rimane la stessa. A cambiare è la posizione di chi guarda. Lo spostamento è fisico, ma riguarda anche l’attenzione, la disposizione emotiva e il modo in cui la mente organizza ciò che incontra. Davanti a un’opera, come davanti a una persona, a un evento o a un fatto, il primo sguardo raccoglie impressioni, reazioni, memoria e aspettative. L’attenzione permette alle parti di entrare in relazione e rende visibile una struttura più ampia.
Ogni tassello occupa un punto preciso. Una variazione minima modifica l’intero equilibrio. La parte contiene un’informazione, mentre l’insieme ne determina il significato. In una cultura attraversata da immagini continue, giudizi rapidi e informazioni consumate nell’istante, Dialogo introduce una condizione, prestare attenzione. L’opera chiede di essere incontrata. Per Elena Radcenco e Mauro Petito vedere diventa così un atto di relazione: la realtà possiede una struttura, mentre ciò che riusciamo a vedere dipende dalla qualità della posizione da cui la incontriamo.
Testo a cura di Elena Radcenco e Mauro Petito
Due percorsi si riconoscono nella stessa direzione e nell’incontro rendono visibile una ricerca già in atto. Da una tensione reale attraversata fino a trovare una forma stabile prende corpo Dialogo. Pittura e fotografia vengono assimilate nella loro struttura: luce, colore, proporzione, relazione. Il processo procede per sottrazione, lasciando ciò che regge l’insieme. Ogni scelta segue una coerenza interna: ogni elemento è necessario e l’insieme esiste prima di essere visto.


