
Territori d'Artista
Territori d’Artista è un progetto di PRS Srl Impresa Sociale che indaga il ruolo dell’arte contemporanea come pratica situata e strumento di attivazione culturale dei luoghi. Attraverso un programma pluriennale di residenze artistiche, il progetto si propone di costruire un dialogo continuativo tra artisti, territori e comunità, attivando processi di ricerca, produzione e restituzione capaci di contribuire alla riqualificazione culturale e alla valorizzazione dei contesti coinvolti.
Il progetto si inserisce all’interno di una riflessione più ampia sul rapporto tra pratiche artistiche contemporanee e dimensione territoriale, riconoscendo nel luogo non un semplice contesto di intervento, ma un dispositivo attivo di senso, attraversato da stratificazioni storiche, sociali, ambientali e simboliche. In questo quadro, la residenza d’artista è concepita come spazio-tempo di immersione, ascolto e relazione, in cui la pratica artistica si sviluppa in stretta connessione con le specificità del territorio.
Territori d’Artista opera in contesti urbani, periurbani e marginali, spesso esterni ai circuiti istituzionali dell’arte contemporanea, con l’obiettivo di favorire l’accesso alla cultura e di attivare nuove modalità di fruizione e partecipazione. Le residenze diventano così dispositivi di prossimità, capaci di intercettare le dinamiche locali e di generare occasioni di confronto tra dimensione locale e prospettive più ampie.
Durante i periodi di residenza, artisti e artiste sono invitati a sviluppare una ricerca site-specific attraverso pratiche di esplorazione del paesaggio, interazione con la comunità e dialogo con soggetti culturali e sociali attivi sul territorio. Il processo creativo è inteso come percorso aperto e condiviso, in cui la produzione artistica emerge dal confronto con il contesto e si configura come esito di un’esperienza relazionale e processuale.
Le opere, le azioni e i momenti di restituzione pubblica prodotti all’interno di Territori d’Artista mirano a rafforzare l’identità dei luoghi, a riattivarne l’immaginario e a promuovere una lettura critica e consapevole del territorio. In questo senso, il progetto si configura come una piattaforma culturale capace di generare valore nel lungo periodo, favorendo la costruzione di reti tra artisti, istituzioni, comunità e pubblico, e contribuendo allo sviluppo di pratiche di rigenerazione culturale fondate sull’arte contemporanea.
Territori d'Artista - Residenza 2026 | Olga Zuno - Usseglio


Territori d’Artista – Residenza 2026 | Olga Zuno – Usseglio si inserisce nel programma di residenze artistiche promosso da PRS Srl Impresa Sociale, proseguendo un percorso di ricerca e sperimentazione fondato sul dialogo tra arte contemporanea, territorio e comunità.
Dal 9 al 12 novembre 2026, l’artista Olga Zuno sarà ospite a Usseglio (TO), nelle Valli di Lanzo, per un’esperienza di residenza dedicata all’esplorazione del rapporto tra tempo, percezione e memoria, in relazione alle suggestioni offerte dal paesaggio e dal contesto alpino.
Situato nell'alta Valle di Viù, Usseglio offre un ambiente in cui la dimensione naturale, le tracce della presenza umana e il susseguirsi delle stagioni restituiscono una particolare percezione del tempo. Il paesaggio montano, con le sue trasformazioni e permanenze, diventa così un contesto di osservazione e riflessione, capace di aprire nuove prospettive sul rapporto tra esperienza, memoria e cambiamento.
La ricerca di Olga Zuno si sviluppa proprio intorno alla distanza che separa ciò che viviamo dal momento in cui riusciamo a percepirlo e comprenderlo. Il presente, apparentemente immediato, si rivela infatti attraversato da un ritardo quasi impercettibile: ogni esperienza, nel momento in cui viene riconosciuta, appartiene già in parte al passato e comincia a trasformarsi in ricordo.
Attraverso la pittura, l’artista indaga questo spazio instabile, dando forma alla compresenza di temporalità differenti. Le immagini si frammentano, si sovrappongono e si trasformano, mentre il corpo diventa luogo di stratificazione dell’esperienza, una superficie sulla quale il tempo lascia tracce, accumula segni e modifica ciò che sembrava definito.
In questo contesto, la residenza a Usseglio rappresenta un’occasione per ampliare la ricerca attraverso l’incontro con un territorio in cui il trascorrere del tempo si manifesta nelle forme del paesaggio, nella memoria dei luoghi e nelle trasformazioni dell’ambiente. La permanenza dell’artista diventa così un momento di ascolto, osservazione e relazione, nel quale la dimensione artistica può confrontarsi con le specificità del contesto locale.
Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Piemonte e con il patrocinio di ANCI Piemonte – Associazione Nazionale Comuni Italiani – Sezione Regionale del Piemonte, nell’ambito di un percorso volto alla promozione culturale, alla valorizzazione dei territori e alla costruzione di nuove occasioni di incontro tra arte contemporanea e comunità.
Artista in residenza: Olga Zuno
Olga Zuno (Guadalajara, Messico, 1991) è un’artista visiva messicana che vive e lavora tra Messico e Italia.
La pittura accompagna la sua ricerca dal 2013, trasformandosi nel tempo in uno spazio attraverso cui interrogare il corpo, la memoria e il modo in cui percepiamo ciò che ci circonda. Il movimento tra luoghi, culture e appartenenze diverse ha progressivamente attraversato il suo lavoro, facendo emergere immagini sospese tra presenza e assenza, frammentazione e trasformazione. Nel corso degli anni la sua pratica si è sviluppata attraverso esposizioni, residenze e collaborazioni artistiche, mantenendo la pittura come linguaggio centrale ma aprendosi progressivamente a nuove possibilità materiche e spaziali. Nella figura umana trova il territorio principale da cui osservare ciò che cambia, ciò che permane e ciò che sfugge, costruendo immagini in cui esperienza, memoria e percezione non coincidono mai completamente. Il suo lavoro si muove così in quello spazio instabile tra ciò che è visibile e ciò che rimane intangibile, tra ciò che crediamo di ricordare e ciò che il tempo inevitabilmente trasforma.

Territori d'Artista - Residenza 2026 | Ahmad Nejad - Ala di Stura
Territori d’Artista – Residenza 2026 | Ahmad Nejad – Ala di Stura rientra nel programma di residenze artistiche promosso da PRS Srl Impresa Sociale, confermandone l’impianto curatoriale fondato sul dialogo tra arte contemporanea, territorio e comunità.
Dal 27 settembre al 3 ottobre 2026, l’artista Ahmad Nejad è ospite ad Ala di Stura (TO), in un’esperienza di residenza pensata come occasione di ricerca, osservazione e confronto con il luogo e con le persone che lo abitano.
Cuore del progetto è Ala di Stura, comune delle Valli di Lanzo immerso nel paesaggio alpino piemontese. Il rapporto tra ambiente naturale e presenza umana, la memoria dei luoghi, le architetture e le trasformazioni che nel tempo hanno attraversato il territorio ne fanno un contesto particolarmente significativo per la ricerca artistica.
Durante la residenza, Ala di Stura diventa così non soltanto luogo di permanenza, ma un vero e proprio campo di ricerca e relazione, capace di entrare nel processo creativo dell’artista attraverso l’incontro con il paesaggio, le storie e la comunità locale.
La presenza di Ahmad Nejad si inserisce in questa dimensione di ascolto e attraversamento del territorio, mettendo in relazione la sua pratica artistica con le specificità del contesto alpino e aprendo nuove possibilità di lettura e interpretazione del luogo.
Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Piemonte, con il patrocinio di ANCI Piemonte – Associazione Nazionale Comuni Italiani – Sezione Regionale del Piemonte e con la collaborazione del Comune di Ala di Stura, in un’ottica di collaborazione volta alla promozione culturale, alla valorizzazione del territorio e alla costruzione di nuove occasioni di incontro tra arte contemporanea e comunità.
Territori d’Artista – Residenza 2026 | Ahmad Nejad – Ala di Stura si propone così come un’esperienza capace di attivare un dialogo tra arte, paesaggio e comunità, facendo della residenza un tempo di ricerca e relazione e ponendo le basi per una presenza culturale diffusa e continuativa sul territorio.



Artista in residenza: Ahmad Nejad
La residenza ospita Ahmad Nejad, artista nato nel 1968 a Lahydjan, una piccola città del nord dell’Iran, in prossimità del mar Caspio.
Attratto fin dall’infanzia dal linguaggio dell’arte, all’età di tredici anni inizia le sue esperienze nell’ambito della pittura e della scultura, trasferendosi in seguito a Teheran dove compie i suoi studi presso la Scuola di Belle Arti. In seguito a varie esperienze artistiche e di insegnamento, si trasferisce a Parigi dove continua il suo lavoro creativo, esponendo presso numerose gallerie d’arte, principalmente in Francia e in Italia. Negli ultimi anni la sua ricerca artistica si è indirizzata soprattutto nella produzione di video, video- installazioni e fotografie. Dal 2007 vive e lavora tra Parigi e Torino. Le opere di Ahmad sono esposte regolarmente in Europa e in Iran in diversi musei, gallerie e fiere. Inoltre, molte sue opere fanno parte di varie collezioni private in Francia, Italia, Germania, Inghilterra, Belgio, Iran e negli Stati Uniti.


Che cos’è la realtà?
Filosofi, poeti, maestri spirituali e scienziati hanno cercato una risposta a questo interrogativo che, ad uno sguardo superficiale, può sembrare superfluo. La realtà in apparenza è ciò che viviamo quotidianamente, ciò che vediamo, che percepiamo attraverso i nostri sensi e che la nostra ragione classifica, organizza, interpreta.
Da diversi decenni la cosiddetta “nuova fisica” ci sta mostrando delle verità che sembrano andare sempre più nella direzione degli insegnamenti di antichi maestri mistici di varie tradizioni spirituali.
Sulla base di queste riflessioni, Ahmad Nejad propone un progetto artistico finalizzato a stimolare riflessioni, dibattiti e approfondimenti inerenti alla complessità e al carattere sfuggente di quel concetto di realtà che sovente interpretiamo in modo semplicistico e fuorviante.
Con il lavoro di questa residenza, l’obbiettivo di Ahmad Nejar è attirare l’attenzione sul fatto che ciò conosciamo della realtà non è che un insieme di immagini olografiche aventi origine in un’altra dimensione. L’opera che realizzerà sarà composta da una serie di installazioni costituite principalmente da fogli olografici e di alluminio.
Territori d'Artista - Residenza 2025 | Borgo Petit - Passerano Marmorito
Territori d’Artista - Residenza 2025 | Borgo Petit - Passerano Marmorito rientra all'interno programma di residenze artistiche promosso da PRS Srl Impresa Sociale, confermandone l’impianto curatoriale fondato sul dialogo tra arte contemporanea, territorio e comunità.
Cuore pulsante del progetto è Passerano Marmorito, borgo collinare del Piemonte, caratterizzato da un paesaggio di grande suggestione e da una forte stratificazione storica e culturale. Inserito in un contesto naturale che conserva un equilibrio tra patrimonio architettonico, ambiente e memoria collettiva, Passerano Marmorito rappresenta un luogo emblematico per una riflessione artistica sul rapporto tra spazio, tempo e traccia. Il borgo diventa così non solo sede della residenza, ma vero e proprio campo di ricerca, capace di orientare e nutrire il processo creativo. Ad ospitare la residenza è Borgo Petit, location d'accoglienza che affaccia sul Monferrato, su un grande tiglio e su orto di belle speranze.
Il progetto è realizzato con il contributo della Regione Piemonte, con il patrocinio di ANCI Piemonte - Associazione Nazionale Comuni Italiani - Sezione Regionale del Piemonte e con la collaborazione del Comune di Passerano Marmorito, in un’ottica di collaborazione volta alla promozione culturale e alla valorizzazione del territorio.
Territori d’Artista - Residenza 2025 | Borgo Petit - Passerano Marmorito si propone così come un’esperienza capace di attivare un dialogo profondo tra arte, luogo e comunità, ponendo le basi per uno sviluppo progettuale continuativo e per una presenza culturale diffusa sul territorio.




Artista in residenza: Anna Velludo
La residenza ospita Anna Velludo, scultrice e artista visiva, attualmente studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Venezia.
Durante il periodo di permanenza, l’artista ha sviluppato un progetto di ricerca che indaga il territorio come spazio fisico e simbolico, ponendo attenzione ai concetti di traccia e segno. Sinonimo di traccia nella sua ricerca artistica è la tecnica del calco, "Il calco dal vero, evolvendosi da strumento tecnico a opera autonoma nell’arte contemporanea dal Novecento a oggi, trasforma il corpo umano con le sue impronte, pelle e tracce, in un medium espressivo centrale di memoria, fragilità e identità artistica collettiva."
La scultura, derivante dall’assemblaggio e dalla collaborazione collettiva della comunità, assumerà così il ruolo di simbolo di ricerca e unione.
La pratica di Anna Velludo si inserisce pienamente nella visione di Territori d’Artista, concependo la residenza come un tempo di immersione e ascolto, in cui il processo artistico si costruisce attraverso l’esplorazione. La scultura e le azioni artistiche diventano strumenti di lettura del luogo, capaci di restituire nuove narrazioni e di attivare immaginari condivisi.

Anna Velludo - "Me, Me stessa ed Io"

Anna Velludo - "Fragments”


