SPECIAL PROJECT
THINK BIG

In her Shoes di Elisa Garosi
Partner: Tecnomat, Loreto Print (Milano), ThePrintStore
Il progetto multimediale di Elisa Garosi, dal titolo In Her Shoes, nasce da una ricerca sulle connessioni che modellano la relazione che lega le donne e i vestiti.
Seguendo un’interpretazione metaforica “l’abbigliamento è memoria dell’identità, uno spazio privilegiato che oscilla tra materia e immaginario collettivo”. In questa prospettiva, il lavoro di Garosi si sviluppa a partire da un’indagine all’interno di archivi fotografici pubblici e offre un modello di promozione e diffusione della memoria collettiva. I materiali d’archivio, risalenti al Diciannovesimo e Ventesimo secolo, sono stati raccolti e rivisitati per proporre al visitatore una narrazione estetica, storica e sociale sul ruolo svolto dall’abbigliamento nella modulazione dell’identità femminile.
L’obiettivo della ricerca è incoraggiare “l’osservatore a esplorare vite non conosciute, storie di donne espresse attraverso un tessuto, un vestito talvolta imposto, altre volte scelto con libertà, consapevolezza e ironia”. Garosi costruisce uno spazio di riflessione artistica che accompagna il visitatore nell’esplorazione delle storie delle figure raffigurate. Il percorso espositivo è evocativo e multisensoriale, modulato da opere realizzate su supporti tessili e utilizzando scatole luminose che illuminano le stampe su plexiglass e da una registrazione sonora.
La ricerca consegna allo spettatore un “atlante visivo e narrativo creato simulando i processi di rigenerazione tessile: in un momento storico caratterizzato dalla sovrapproduzione di immagini, così come di vestiti, la ricerca di archivio e la selezione di immagini di pubblico dominio genera una narrazione capace di riflettere sulle opportunità di valorizzazione e sostenibilità della cultura visiva”. Questo progetto si offre come spazio di elaborazione artistica e di approfondimento Storico-sociale della relazione tra eredità e identità.
Il linguaggio artistico sviluppato da Elisa Garosi si basa su due componenti: ricerca e produzione. Le opere esposte in occasione di In Her Shoes rappresentano una elaborazione di un progetto plurale sugli archivi.
Essenziale nella poetica dell’artista è la messa in discussione dell’assioma secondo cui l’archivio è un contenitore sterile, oggettivo e scientifico, portatore dell’unica verità. Al contrario, l’archivio diventa uno spazio di scelte: scegliere cosa conservare, come conservarle, perché conservarle. In altre parole, creare un archivio significa decidere quale conoscenza tramandare e quale invece lasciare all’oblio.
Questa rivisitazione favorisce una riflessione aperta sull’immaginario legato alla figura femminile, permettendo di comprenderne le differenti origini e di riconoscere il ruolo svolto dalla costruzione di modelli normativi della femminilità, che definiscono comportamenti, aspettative e una specifica attenzione al corpo della donna.
Elisa Garosi è un’artista visiva che lavora con la fotografia e i linguaggi multimediali. La sua pratica è caratterizzata da un alternarsi di ricerca e produzione: attraverso ricerche in archivi fisici, digitali, pubblici e privati, recupera storie, spesso marginali o non lineari, che vengono poi cucite insieme ed esposte in una nuova veste. Le sue installazioni diventano luoghi di dialogo in cui è possibile esplorare il rapporto tra cura, relazione e immaginario collettivo.
IG: @elisagarosi


