Intervista a Valeria Radkevych, NICE & FAIR / vincitrice della borsa lavoro
Tra i 16 curatori di NICE & Fair – Contemporary Visions, Valeria Radkevych è vincitrice del premio NICE & FAIR / borsa lavoro.
Valeria Radkevych, vincitrice di una delle due borse lavoro del valore di 1.500 €, affiancherà la Direzione Artistica di Paratissima nei prossimi eventi. Un percorso professionale che le darà la possibilità di mettere in campo le abilità curatoriali che l’hanno distinta. L’abbiamo invitata a raccontarci qualcosa di più su di lei e sul suo percorso.
Hai ottenuto per merito un importante riconoscimento al termine del corso, ovvero una borsa-lavoro che ti consentirà di approfondire l’esperienza intrapresa all’interno della Direzione Artistica di Paratissima. Cosa significa questo per te?
Perché frequentare un corso per curatori, ma soprattutto perché NICE?
Ho scelto di frequentare un corso per curatori per dare struttura a competenze e conoscenze che fino a quel momento avevo incontrato in modo frammentato. NICE, a mio avviso, è il contesto giusto per farlo. I docenti e i temi proposti mi hanno permesso di mettere a fuoco strumenti e prospettive che oggi considero parte integrante del mio lavoro.
Dove ti trovi ora nel mondo e cosa stai facendo?
Attualmente mi muovo tra diversi contesti e progetti legati alla scrittura, alla ricerca e alla curatela. Sto portando avanti collaborazioni editoriali e sviluppando nuovi progetti espositivi e di ricerca.
Buoni propositi per il futuro da qui a 12 mesi?
Continuare a lavorare su progetti curatoriali solidi, rafforzare le collaborazioni nate in questi mesi e dedicare tempo allo sviluppo della mia ricerca, mantenendo un equilibrio tra pratica e riflessione critica. Sarebbe anche opportuno aumentare le ore di sonno 🙂
Cosa ti senti di consigliare a chi ha intenzione di intraprendere questa professione?
Consiglierei di avere molta pazienza e di restare sempre disponibili all’ascolto e all’apprendimento. È un settore in continuo cambiamento, dove nuove competenze diventano rapidamente necessarie, e mantenere una curiosità attiva è fondamentale per crescere nel tempo.
Last question: cosa ti è rimasto di più di questa esperienza, di questi mesi, delle persone che hai incontrato e del progetto espositivo realizzato? Lo rifaresti da capo?
Mi restano soprattutto le persone: i docenti, i compagni, le amicizie e le affinità nate lungo il percorso. È stato uno spazio di confronto autentico. Sì, lo rifarei, proprio per questo.





