
Liquida Talk - Sabato 18 aprile
Il calendario, a cura di Vittoria Fragapane, vedrà protagonisti incontri e presentazioni di libri e pubblicazioni legate alla sezione EdiTable, selezionate per essere in linea con il concept del festival. Ad arricchire il palinsesto, non mancheranno ospiti d’eccezione nel panorama della fotografia contemporanea.
TUTTI I TALK SONO INCLUSI NEL TICKET DI LIQUIDA PHOTOFESTIVAL
Sabato 18 aprile | 17:00 - 17:45
FINE PENA MAI con Veronica Barbato
Modera: Vittoria Fragapane
Ci sono condanne che non lasciano segni sui documenti, ma scavano solchi nelle vite. Non portano un numero di matricola, non vivono dietro le sbarre, non ricevono udienze, eppure scontano pene durissime. Sono i genitori, i figli, i fratelli, le mogli, gli amanti, i compagni, sono i condannati invisibili.
Il carcere non si chiude mai solo dietro chi commette un reato. Trascina con sé una rete di affetti che si spezzano, si tendono, resistono. Fuori dalle mura, c’è chi paga ogni giorno senza avere commesso nulla. Un padre che invecchia nell’assenza. Una madre che si consuma di domande. Un figlio che cresce senza guida. Una moglie che ama in silenzio, che resta fedele nel tempo e nel corpo, aspettando anni per un respiro condiviso.
È una pena che non ha nome, ma ha volto. È fatta di rinunce quotidiane, di stigma sociale, di solitudine, di conti che non tornano, di sorrisi che si spengono. È la vergogna imposta da chi giudica senza sapere. È la frattura tra il dentro e il fuori, dove il fuori non è mai davvero libero.
Questo progetto è per loro. Per chi resta, per chi aspetta, per chi lotta in silenzio. Per chi non ha colpa, ma ogni giorno vive una sentenza. Per le famiglie dimenticate. Per gli amori messi in pausa. Per i figli che imparano a crescere da soli. Per chi non smette di credere che, nonostante tutto, l’umanità non si misura solo con la colpa, ma anche con la capacità di amare chi cade. Dietro ogni detenuto, c’è chi aspetta.

Sabato 18 aprile | 18:00 - 18:45
Le Monde ou Rien e Buono come il pane con Angelo Leonardo
Modera: Vittoria Fragapane
Angelo Leonardo è un fotografo che concentra la propria ricerca sulle marginalità contemporanee, osservando quei contesti umani spesso esclusi dai circuiti centrali della società. In Le Monde Ou Rien, realizzato tra il 2020 e il 2024 nelle periferie milanesi, racconta gruppi di adolescenti attraverso un approccio partecipativo, restituendo dignità e voce a realtà segnate da mancanza di opportunità e desiderio di riconoscimento. Questo sguardo si lega a una riflessione più ampia sulla marginalità che emerge nel progetto Buono come il pane, dedicato alla condizione dei cosiddetti “folli”: un tempo parte della comunità, poi isolati e stigmatizzati fino alla svolta della Legge Basaglia. Oggi, nelle comunità terapeutiche, si tenta di ricostruire uno spazio condiviso di cura e relazione, trasformando l’esclusione in presenza viva e collettiva.



