Lorenzo Gnata

About This Project

Lorenzo Gnata

Vincitore premio Torino Creativa per Paratissima
Lorenzo Gnata (Ritratto colori)(1)

Lorenzo Gnata (Biella, 1997) è un artista italiano.

Nel 2022 consegue il diploma di secondo livello in pittura presso l’Accademia Albertina di Torino. La sua ricerca artistica si concentra attorno ai drammi dell’essere umano contemporaneo, mostrando, attraverso azioni dal forte impatto poetico, tutte le sue fragilità.

Sue opere sono state esposte presso: Tate Britain (Londra), Reggia di Venaria – Giardini (Torino), La Triennale (Milano), Fondazione Treccani (Napoli), Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), Artissima (Torino) e fanno parte di svariate collezioni permanenti.

Torino Creativa X Paratissima

“Tracce”. Corrispondenze e Lorenzo Gnata per Torino Creativa e Paratissima

 A cura di Stefania Dubla e Roberto Mastroianni

I linguaggi delle arti visive e dell’arte relazionale danno vita a un racconto che si sedimenta, nel lavoro di “Corrispondenze”, nella restituzione visuale e narrativa della cartografia di un quartiere che diventa porzione di mondo e specchio di conflitti e interazioni sociali, che permettono di padroneggiare lo spazio e renderlo conosciuto e abitabile. Mentre, nel caso di Lorenzo Gnata, le tracce della presenza umana vengono colte nella fissazione delle ombre lasciate dalle persone che quotidianamente interagiscono con lo spazio pubblico e con il contesto materiale del quartiere, restituendo “in assenza” la “presenza” di coloro che animano i luoghi fisici e sociali del tessuto cittadino.

La ricerca di questi giovani artisti permette di cogliere una fotografia allusiva e narrativa del fermento che contraddistingue uno spazio urbano in continua trasformazione, restituendo in maniera poetica e scultoreo installativa la presenza umana (Gnata) e in maniera narrativa la costruzione di uno spazio abitato e abitabile (Corrispondenze), attraverso la raccolta di parole e immagini attorno a un oggetto iconico, la casa, che diventa metafora dell’appropriazione del sé individuale e sociale in relazione all’abitato e alla sua mutante identità.

Paratissima Circus
DSC09786 copia

Dove sei?

Siamo abituati a vedere un gran numero di persone entrare ed uscire dalla nostra vita. Qualcuno ci attraversa senza lasciare traccia, altri invece si sedimentano in noi, legandosi per sempre alla nostra esistenza.

L’opera si propone come una riflessione sulle persone che se ne vanno.

Persone che lasciano la propria terra e le proprie radici, per volontà o per necessità, andandosene lontano da casa. Ma anche persone che scappano da situazioni drammatiche, o che se ne sono andate pur stando ferme, questa volta senza possibilità di tornare.

Spesso, nonostante la distanza possa sembrare abissale, vi è però una cosa che le lega e non le lascia sfuggire nell’ignoto: il ricordo. Ricordo di quella terra e di quelle persone lasciate alle spalle.  Ma soprattutto, ricordo di chi aspetta, e ne attende il ritorno. O semplicemente, di chi quel ricordo lo custodisce come quanto di più caro.

Ed è proprio in quelle persone che restano, nelle loro voci, che riecheggia la domanda “Dove sei?”. Un quesito destinato a non ricevere risposta, perso nel nulla e trascinato lontano dal vento come foglie in autunno. Lo stesso vento che spinge sempre più in là gli aquiloni, facendoli volare via, e che sembra volerli portare con sé, sino a smarrirli nel cielo.

Persone che guardano con nostalgia una terra lontana alla quale sperano di fare ritorno, o degli affetti da troppo tempo negati e sopiti. Sebbene quegli aquiloni possano svanire nel blu profondo del cielo ed allontanarsi dalla nostra vita, non saranno mai persi, e noi con loro, perché finché ne avremo memoria, il sottile filo del ricordo li terrà legati al nostro cuore.

IG: @lorenzo_gnata