Paola Ghiano

Paola Ghiano

Paola Ghiano, architetta di formazione accademica ma contaminata da diverse esperienze artistiche. Di origini piemontesi, conduco i miei studi universitari al Politecnico di Milano, anni durante i quali mi sono avvicinata al mondo del teatro, diventando scenografa per la compagnia, il Teatro del Simposio. Conclusi gli studi mi sono trasferita a Torino dove ho cominciato a disegnare le mie illustrazioni e, in contemporanea, ho fondato, insieme al gruppo di colleghi, il collettivo ctrl+s. Alla base delle mie esperienze vi è un concetto in comune: apportare un cambiamento nel paradigma sociale e culturale, così immobilizzato da risultare limitante. La ricerca di nuovi stili di vita sociali imperniati sulla condivisione, la partecipazione attiva e il lavoro sull’esistente sono presenti in tutti i miei progetti. Le diverse forme d’arte concorrono a diffondere questi concetti, che apportano un miglioramento alla condizione sociale, rafforzati da una continua ricerca e sperimentazione.

IG: @plx_lines

Non resterà nulla

Il lavoro di ricerca

Architetta di formazione accademica ma contaminata da diverse esperienze artistiche, tutte indirizzate ad apportare un cambiamento nel paradigma sociale e culturale. La ricerca di nuovi stili di vita imperniati sulla condivisione, la partecipazione attiva e il lavoro sull’esistente sono presenti in tutti i progetti. Le diverse forme d’arte concorrono a diffondere questi concetti, che apportano un miglioramento alla condizione sociale, rafforzati da una continua ricerca e sperimentazione.



The Exhibition V

LOOP
con Luce Raggi

Paola Ghiano e Luce Raggi, vincitrici del bando per la residenza artistica di street art e installazioni site-specific di Paratissima Factory V Ciclo, hanno condiviso la creazione dell’opera LOOP. Il concetto di “linea” è stato il punto di convergenza delle loro espressioni artistiche, dispiegandosi in un percorso circolare tra i corridoi del primo e secondo piano del complesso della Cavallerizza. La linea morbida di Paola Ghiano, dipinta con uno smalto all’acqua color magenta, evoca l’edera infestante e simboleggia la disgregazione e la metamorfosi. La linea netta e marcata di Luce Raggi, realizzata con un nastro adesivo arancione fluorescente, richiama l’immagine dei mattoni, leitmotiv della sua ricerca artistica, manifestando il concetto di casa.

In LOOP, queste linee si intrecciano pur mantenendo la propria identità. Quest’opera rappresenta una collaborazione, un simbolo di connessione e convergenza tra due artiste, catturando l’essenza della diversità e l’armoniosa fusione di idee.

Testo a cura di Valentina Coppola

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